Chi sono

Perché sono diventata una traduttrice? – Mariah Carey e un tesoro tascabile

Ti piacerebbe sapere quando è nata la mia passione per la traduzione? La storia inizia così…

Correva l’anno 1994, io frequentavo la terza media e mia madre aveva comprato la musicassetta di “Merry Christmas” di Mariah Carey (impossibile non ricordarsela, vero? Ancora oggi, tutti gli anni a Natale ci ripropongono il tormentone…). A scuola studiavo il francese e non sapevo una parola di inglese. Zero. Ascoltavo quelle canzoni e impazzivo dalla voglia di sapere cosa significassero. Così, mi venne fatto il regalo più prezioso che abbia mai ricevuto… un dizionarietto tascabile inglese-italiano / italiano-inglese! Tornata a casa con questo tesoro che mi scottava fra le mani, mi misi immediatamente a cercare il significato dei testi delle canzoni, parola per parola. La prima frase che ho tradotto nella mia carriera di traduttrice è… proprio lei: “All I want for Christmas is you”!

Piano piano, grazie a quel dizionarietto e alla mia instancabile voglia di scoprire, quei suoni senza senso iniziavano a diventare parole e le parole iniziavano ad assumere un significato. Certo, le frasi a volte restavano incomprensibili, non riuscivo a tradurre alcuni verbi coniugati, molte parole potevano avere più significati ed era difficile beccare quello giusto, ma a volte riuscivo a capire una frase… che sensazione di vittoria e soddisfazione! Quella mitica musicassetta di Mariah Carey con il foglietto dei testi tutto sgualcito è stato il seme da cui è nata questa traduttrice… perché la voglia di capire, quel “ma cosa dice?!” non mi hanno mai abbandonata. Oltre al francese, che non ho mai smesso di studiare fin dalle scuole medie (e quanti pomeriggi trascorsi a guardare Motus sulla vecchia Antenne 2!), si è aggiunta la lingua olandese dopo il mio trasferimento nei Paesi Bassi nel 2008.

Ed ecco così spiegate le mie tre combinazioni linguistiche:

  • Inglese – Italiano
  • Francese – Italiano
  • Olandese – Italiano